lunedì 19 maggio 2008

ho visto entrare una rosa



ho visto entrare una rosa
dalle sbarre di una finestra dell’aula
agli ultimi scampoli di mattinata
una rosa con un solo stelo e con quattro corolle

il gesto era tenero dentro
ma ha indossato una maschera forte
e la bimba di classe a cui il fiore è arrivato
in modo un po’ rude
l’ha accolto veloce
ma poi ho perso di vista sia lei
che il ragazzo al di là della grata

e ho trovato la rosa
buttata nel cesto
e l’ho presa
raccolta
e annusata

e ho pensato a quei gesti
dispersi
a quegli attimi
fragili
e forti
in cui siamo sinceri
ma ancora aggrappati a uno scudo

a quel sogno
quel passo
non fatto

perché ancora ci manca il coraggio
di essere
semplicemente
come vorremmo essere
adesso

e perdiamo il momento
la vita
e la parte più bella di noi…


15 maggio 2008




le poesie forse non andrebbero mai spiegate (anche se il Prof poi ti interroga ;-)
andrebbero lette
o ascoltate
o meglio ancora dovremmo lasciare che sia la poesia a leggere noi
a dirci chi siamo...

soffermati con calma di fronte a queste parole
ai gesti
ai “non gesti”

rifletti

se vuoi esprimi il tuo pensiero o una tua emozione su ciò che questa poesia suscita in te
o anche più liberamente

non aver paura
scrivi pure

Prof

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Questa poesia mi ha colpito molto ... la "rosa" stava per finire in buone mani e invece è finita nel cestino pero il mitico prof la salvata e la rosa è rinata .

Michele Alessio

Anonimo ha detto...

Quella ragazza di cui sta parlando detto sinceramente sn io...
l'ho trovata a terra era calpestata allora ho pensato di buttarla direttamente,non lo so perchè l'ho buttata...boh ..
Cmq è una bella poesia..a me di sicuro delle parole cosi x fare una poesia non mi verrebbero mai ... ciao KIKKA ...

Michael ha detto...

come abbiamo detto in classe questa poesia scritta dal prof e la famosa "Rosa" ci hanno sorpresi.. nessuno si era accorto di nulla nel del gesto,ne della povera pianticella finita senza sapere come nel cestino.Adesso la rosa è sulla cattedra,un po sotto tiro dei bulli,ma sempre con un colore ed un profumo fuori dal comune.La cosa più sorprendente è che nessuno tranne il prof si era accorto della rosa nel cestino...Il gesto lo ha fatto un'ammiratore della Marika B. che le ha donato una rosa penso per dichiarare il suo amore o bene, ma che lei ha rifiutato lasciandola sulla finestra,a morire...La poesia scritta dal prof,serve a far capire che ci vuole un coraggio non indifferente per donare un fiore, e come si può soffrire sapendo che è stato rifiutato.

Anonimo ha detto...

Prof. io credo che lei sia un uomo molto dolce,sempre attanto a quello che gli succede intorno.
Tiene a ogniuno di noi come dei figli o almeno credo per questo mi dispiace che quest'altro anno lei non ci sarà più peccato che ogni volta le persone migliore che incontro mi devono sempre salutare...questo anno passato con lei non lo scorderò mai...tornando alla poesia è meravigliosa non sò come fà a scrivere cosi spero un giorno di diventare brava come lei!!! abbracci Marika.M

Anonimo ha detto...

sn nando detto o mast la poesia e' molto carina anche se nn so la storia di questa rosa...... complimenti al prof Picchianti

Anonimo ha detto...

In questa poesia ho capito che spesso noi perdiamo il gusto di essere amati forse perchè ci fa paura affrontare il mondo esterno... Lei professore fa capire con piccoli dettagli quello che spesso noi ragazze o ragazzi non capiamo ed è che dovremmo essere più coraggiosi anche con piccoli gesti come questo ragazzo ha dimostrato perchè secondo me anche una piccola rosa è un grande regalo perchè ha un significato bellissimo....A parere mio la ragazza ha sbagliato ad avere un comportamento indifferente nei comfronti del ragazzo poichè lei doveva capire il grande sforzo che questo ragazzo ha fatto poichè la dimostrato davanti a noi tutti.... melissa

Anonimo ha detto...

la poesia che ha scritto è molto bella ed emozionante. comunque sono contenta di avere passato un anno con lei e spero che un giorno ci si risentirà
Genni

Anonimo ha detto...

Caro Professore mi dispiace un sacco ke tu un altranno te ne torni a firenze mi mankeranno le sue battute e le sue ciaffate sul banco!!!!!!! La poesia è magnifica e molto sensibile e riflettiva perché ci fa capire un sacco di cose e sentimenti nn so come abbia fatto a venirgli in mente una poesia del genere..Se fossi in lei io cercherei di pubblicarla...........adesso vado arrivederci Alessio B.

Anonimo ha detto...

ciao prof.. la poesia è carina, ne ho letta un altra delle sue, forse ispirata ad una ragazza di classe mia.. non so se ho toppato con questa affermazione.. vabè ciauuu

(= Rakels =)

Anonimo ha detto...

ciao prof a me la poesia mi è piaciuta molto e gli faccio ttt i miei complimenti per tutto ciò che ha fatto x noi qst'anno e volevoi dirgli che lei è il migliore... ciao prof...spero che con il tempo non cambi....ciao...ps mi disp non averla piu l'anno prox...

prof.m ha detto...

cara Rakels (Rachele?) grazie del msg... più che toppato nn sei stata chiara, quindi nn so risponderti... ma se hai questioni che vuoi tenere riservate è meglio tu utilizzi la posta elettronica e non il blog, ok? lì ti rispondo volentieri, ma nei commenti vorrei si tenessero dialoghi comprensibili a tutti, non allusivi :-) ciao Prof.